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Nel 1791 il filosofo inglese Bentham immagina il panopticon, una struttura architettonica che consente a pochi individui di controllarne migliaia. Divenuta metafora di un controllo pervasivo.
Cosa succederebbe se si invertisse la direzionalità di quegli sguardi, e le migliaia iniziassero a narrare quello che vedono al centro dalla loro posizione di marginalità?
Da tale interrogativo, vissuto come un’esigenza viscerale, nasce l’idea di asanai, movimento collettivo e laboratorio permanente di sperimentazione narrativa, che, attingendo a diversi linguaggi, si pone l’obiettivo di dare voce a persone e realtà subalterne attraverso la costruzione di narrazioni e metafore controegemoniche.
Un occhio, un io come un noi. Il nome del collettivo rappresenta il condensato fonetico della pronuncia di queste parole in inglese.
Testimonianza_sussurra_rifugio è il primo progetto di asanai. Vuole essere uno spazio che narra la quotidianità del sistema di accoglienza in Italia attraverso le voci di chi lo vive, un tentativo di arginare le speculazioni propagandistiche che non permettono di comprenderne l’esperienza e il senso.
asanai accoglie proposte progettuali altre. Per informazioni o qualunque altra richiesta, scrivere una mail a asanaicollettivo@gmail.com