Linee redazionali
Un racconto collettivo, diffuso, discordante disomogeneo discrepante, ha un portato di verità più ampio rispetto ad una narrazione limpida, lineare, artefatta. Come la narrazione mediatica sul sistema di accoglienza. Testimonianza_sussurra_rifugio è un testo che contrasta questa visione, che ha il potenziale di monitorare lo stato reale del sistema di accoglienza e denunciarne le aberrazioni attraverso il racconto in prima persona della propria esperienza, dell’esperienza di chi il sistema lo vive quotidianamente.
Lo spazio testimonianza_sussurra_rifugio racconta dall’interno il sistema di accoglienza per persone richiedenti asilo e rifugiate in Italia. Chiunque può scrivere, purché l’autor* sia una persona accolta o personale coinvolto nel sistema (operator*, volontar*, mediatotr*, coordinator*, ecc.). Il requisito fondamentale degli scritti è il legame con l’esperienza vissuta in prima persona.
Il testo può assumere la forma che si preferisce: diario, lettera, riflessione, testo scientifico (con citazioni e rimandi ad altri testi), racconto ecc.
Lo spazio virtuale del blog è permanente, in costante crescita. Non è prevista nessuna data di inizio né di fine. Uno spazio aperto a chiunque desideri utilizzarlo, nel modo che si ritiene personalmente più adatto: informativo o polemico, riflessivo o programmatico, liberatorio o inquisitorio, e così via.
Gli scritti vanno inviati all’indirizzo email: asanaicollettivo@gmail.com
Alcune indicazioni caldeggiate per la redazione degli scritti:
- Lo scritto non deve essere firmato dall’autor*, specificare solo se si scrive dalla prospettiva di un* lavorator* del sistema o da persona accolta.
- Tutelare l’anonimato delle persone che compaiono nello scritto. Suggerimenti: usare nomi di fantasia; anziché l’età anagrafica, inserire l fascia d’età (es. 18-25/25-30/30-35…); per la provenienza, utilizzare solo lo stato d’origine e non la città; riferirsi ai gruppi etno-linguistici solo se strettamente necessario (come ad es. per sottolineare come determinate pratiche siano riferite solo a certi gruppi piuttosto che ad una regione poco definita di uno stato: “il pizzaiolo napoletano fa un impasto tipico di quella zona e che si è diffuso in Italia e nel mondo”)
- Tutelare l’anonimato dei luoghi d’ubicazione delle strutture. Si suggerisce di utilizzare solamente la provincia di riferimento se necessario, così come di non specificare dettagli del paesaggio circostante se non fondamentale.
- Nel linguaggio scritto, cercare di utilizzare formule che consentano di eludere l’’uso del maschile generico, sia al plurale che al singolare. Quando ciò risulta impossibile, utilizzare formule il più possibile inclusive.
- Lo scritto dev’essere lungo almeno una cartella. Questo limite minimo evita che il blog assuma le sembianze di un collage di post propagandistici. Non c’è limite di lunghezza massima.